GP Del Giappone – Suzuka 2019

Curiosità

Il Gran Premio del Giappone 2019 ha riservato come spesso accade qualche sorpresa agli appassionati di questo sport. La minaccia del tifone Hagibis ha messo a rischio l’intero svolgimento della gara, evento poi scongiurato grazie alle previsioni meteorologiche che garantivano una certa sicurezza per la giornata di domenica.

Comunque, la terza sessione di prove libere del sabato mattina sono state annullate e le qualifiche del pomeriggio sono state rinviate alla mattina successiva.

Un’altra curiosità successa in questo GP riguarda la bandiera a scacchi. Dovevano essere effettuati 53 giri, ma il pannello luminoso con la bandiera a scacchi è stato visualizzato con un giro d’anticipo, per cui la direzione di gara ha dovuto dichiarare la corsa conclusa al 52° giro. La FIA ha aperto un’inchiesta per capire cosa è successo, visto che la tradizionale bandiera a scacchi è stata sventolata regolarmente alla chiusura del giro 53. Grazie a questo errore, Sergio Perez ha guadagnato punti in classifica che altrimenti non avrebbe ottenuto, visto che è andato a sbattere contro le barriere nel giro incriminato. Quanto successo ha un precedente curioso: anche lo scorso anno nel GP del Canada a Montreal, la modella Winnie Harlow, probabilmente emozionata, aveva sventolato la bandiera a scacchi con due giri d’anticipo.

Prove Libere e Pole Position

Nella prima sessione di prove libere del venerdì il più veloce è stato Valtteri Bottas. Il finlandese è stato di 76 millesimi più rapido del compagno di scuderia Lewis Hamilton davanti alle Ferrari, più staccate avendo preferito provare delle soluzioni diverse in vista della gara. Sebastian Vettel ha chiuso infatti col terzo tempo, a quasi un secondo dal tempo di Bottas.

Le due Mercedes sono state le più veloci anche nella seconda sessione del venerdì. Bottas ha fatto il giro più veloce con un decimo di vantaggio su Hamilton. Al terzo posto si è piazzato Max Verstappen, a quasi tre decimi da Bottas con le Ferrai subito dietro causa problemi di sottosterzo.

Le qualifiche di domenica mattina, come accaduto, l’ultima volta, nel Gran Premio degli Stati Uniti d’America 2015, hanno visto una Q1 dove Magnussen e Kubica escono subito di scena. In Q2 non è successo niente di eclatante da segnalare, mentre nella definitiva Q3 la Ferrari fa segnare una splendida doppietta in prime fila (per la 64° volta nella sua storia) con Vettel che precede Leclerc, davanti alle Mercedes di Bottas e Hamilton in seconda fila, una terza fila tutta Red Bull con Verstappen davanti ad Albon (con lo stesso identico tempo al millesimo), mentre le McLaren di Sainz e Norris sono relegate in quarta fila. Quinta fila per la Toro Rosso di Gasly e per la Haas di Grosjean. Ottimo 11° posto in griglia per Giovinazzo su Alfa Romeo.

Ordine di Arrivo

Gravi problemi al via per le Ferrari con Vettel che parte in anticipo e deve quindi fermarsi e ripartire perdendo posizioni, e il suo compagno Leclerc che si scontra con Verstappen alla seconda curva, decidendo di rimanere in pista seppur con vettura danneggiata e causandogli una penalizzazione di 15 secondi a fine gara. La successione di Pit Stop cambia continuamente le posizioni, abbiamo assistito a qualche sorpasso, ma alla fine è stato Bottas a superare per primo la bandiera a scacchi davanti a Vettel che è riuscito a resistere agli attacchi di Hamilton.

I piloti a punti sono nell’ordine Bottas, Vettel, Hamilton, Albon,Sainz, Ricciardo, Leclerc, Gasly, Perez e Hulkenberg. Giro veloce e punto addizionale per Lewis Hamilton.

Classifiche Piloti e Costruttori nel Campionato del Mondo di Formula 1 2019

Le classifiche vedono la Mercedes conquistare il suo sesto titolo costruttori consecutivo eguagliando il record Ferrari dell’era Schumacher (1999-2004).

Oltre a questo, la Mercedes ha anche in tasca il titolo piloti: solo Bottas potrebbe ancora riuscire a superare Hamilton nella classifica piloti. Con questo risultato la Mercedes è la prima scuderia a raggiungere i sei titoli piloti consecutivi.

La speciale classifica Trofeo Pole FIA vede invece comandare ancora Leclerc su Ferrari con 6 pole contro le 4 di Bottas ed Hamilton, con 4 GP ancora da disputare. Questo trofeo, nato nel 2014, ha sempre visto trionfare un pilota Mercedes (2014 Rosberg, poi solo Hamilton), ma quest’anno forse questa dittatura verrà spezzata dal giovane e promettente Leclerc.

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