La breve ‘Joya’ della Juve

Acquistato dal Palermo per 32 milioni di euro con possibilità di includere ulteriori 8 milioni di euro di bonus è stato il terzo acquisto più costoso della storia bianconera.
Qualcuno ha nutrito dubbi sul pesante investimento della Juve ma Dybala ha dimostrato fin dalle sue prime partite giocate di valere fino all’ultimo euro sborsato.
Ha fatto il suo primo goal in bianconero in una partita di Supercoppa Italiana contro la Lazio.
Alla fine delle sue prime due stagioni in bianco e nero, Paulo aveva registrato 42 gol e 18 assist in 94 partite in tutte le competizioni diventando così giocatore chiave nella squadra e gioa dei tifosi.
Quando Dybala prendeva possesso del pallone si creava un senso di aspettativa come se si stesse assistendo al compimento di una magia.
Grande regista della squadra, Dybala creava regolarmente occasioni per i suoi compagni con un gioco creativo, letale nell’area di rigore e chirurgico esecutore di calci di punizione.
Nel 2017 Paulo Dybala ha coronato il suo sogno da bambino indossando l’iconica maglia n. 10 riservata alle grandi leggende del calcio.

I numeri registrati da Dybala dopo tre anni alla Juve sono impressionanti: 68 gol, che lui festeggia con la sua celeberrima smorfia, la “Dybala Mask”, 25 assist in 140 presenze, 8 trofei e una serie di premi individuali.

Nel 2018 è stato inserito Cristiano Ronaldo nella rosa della Juventus e si pensava che avrebbe formato la coppia d’attacco vincente con Dybala nella lotta per la conquista del trofeo della Champions League, ma ciò non si è mai materializzato.

L’ex allenatore Massimo Allegri ha tentato in tutti i modi di trovare spazio nella sua squadra per Dybala, ma nonostante i migliori sforzi di Max, Paul non è riuscito a rendere come in precedenza e l’inarrestabile forza d’attacco non è mai emersa.

Non sorprende che le migliori esibizioni di Dybala si siano viste quando il suo compagno di squadra portoghese era fuori dal campo di gioco. In queste occasioni Dybala, libero di dominare e manipolare l’attacco a suo piacimento, ha dimostrato tutta la sua forza.

Alla fine dell’ultimo mandato, Dybala era ormai diventato una figura periferica, non più invendibile per il club, i dirigenti stavano aprendo la porta per la sua potenziale uscita.
L’ingresso di Maurizio Sarri come allenatore della Juventus è stato visto dai fan come un’ancora di salvezza per il Dybala che adorano, ma solo poche settimane dopo il mandato di Sarri sembra che la convinzione in Dybala da parte degli interni sia completamente scomparsa.
Per gli Juventini, la stella di Dybala brilla ancora, sarà ricordato con affetto a Torino. Come tifosi apprezzano la sua lealtà, il suo innegabile talento e riconoscono ciò che ha dato per la maglia. E’stato affascinante e talvolta ha lasciato sbalorditi coloro che lo guardavano. Il sentimento è reciproco e quale artista che è, lascerà la Juventus con la sensazione di lasciare un’opera incompiuta. Questo trasferimento arriverà come una pillola amara da ingoiare per tutti.

Lascia un commento