Hamilton, Schumacher, Vettel, Alonso – il migliore del secolo?

L’uomo più vicino ad avere un quadro completo è il direttore tecnico della Mercedes James Allison, che ha avuto occasione di lavorare rispettivamente con tutti e quattro i piloti negli ultimi 20 anni.
“Se fossero tutti in un unico super-team, lottando l’uno contro l’altro, secondo me Lewis sarebbe in cima alla classifica,” ha detto Allison.
Il 50enne ha aggiunto anche che Hamilton sarebbe anche il più veloce dei quattro.

Allison ha lavorato con Schumacher alla Ferrari dal 2000 al 2005, con Alonso per due scuderie – Renault 2005-2006 e la Ferrari dal 2013 al 2014- e con Vettel alla Ferrari dal 2015 al 2016.
Gli è stato chiesto in che modo Hamilton si distingua dagli altri tre, e Allison a risposto: “Tra questi fuoriclasse, penso sia il più veloce, in condizioni ottimali, e molto spesso ci dimostra le sue condizioni estremamente ottimali. Credo che sia il migliore nelle qualifiche. Non a caso detiene il record di pole-position di tutti i tempi. Ha semplicemente una velocità sorprendentemente superiore agli altri. Inoltre è il migliore nell’esecuzione di sorpassi puliti e allo stesso tempo inaspettati rispetto agli altri. [Hamilton è] probabilmente non raggiunge la persistenza di Michael, stagione dopo stagione, anno dopo anno. Ma le prestazioni di Hamilton nelle ultime due stagioni sono state impeccabili.”

Il quattro-volte campione Alain Prost ha commentato, durante un intervista alla BBC, che Hamilton ha eseguito delle performance “in maniera davvero brillante diverse volte” nel 2018 quando insieme alla Mercedes ha battuto Vettel e la Ferrari.

“Sin dall’inizio, sapevamo che sarebbe stato un anno interessante ed infatti lo è stato anche più di quanto ci fossimo aspettati”, ha aggiunto Prost.
“A inizio anno, la Ferrari era un po’ più forte, un po’ più coerente. E poi c’è stata una lotta tra squadre e tra piloti anche a livello psicologico.
Abbiamo raggiunto un punto in cui tutto possono ammettere che la Mercedes [è arrivata in testa] da un lato – ma più che tra nelle squadre, tra i piloti Lewis ha fatto un lavoro eccellente quest’anno. Basta osservare il suo livello di tranquillità quando le cose non vanno proprio bene. E quando ha dato il massimo di se sia durante le prove che nelle gare. D’altro canto, Sebastian ha commesso qualche errore, molti di più di quanti ne commettesse in passato.
“Lewis si merita davvero il titolo quest’anno, forse il migliore dei cinque.”

Damon Hill, il campione mondiale del 96, ha aggiunto che l’abilità di Hamilton di trovare il giusto equilibrio, sia professionalmente che in privato, è sicuramente stato l’elemento decisivo che l’ha portato ad aumentare il proprio livello di performance nelle ultime due stagioni.
“A volte [negli anni passati] poteva sembrare che fosse un po’ distratto,” commenta Hill, “e che forse soffrisse troppo il jet lag: ci sono state molte occasioni in cui uno poteva chiedersi ‘Beh, aspetta un attimo, dov’è finito Lewis?’. E lui stesso deve ammettere che è vero – qualche volta era proprio assente e forse il suo stile di vita fuori-pista ha contribuito a questo. Ma quando si guarda a cosa è riuscito a realizzare, si può certamente dire che lo ha dimostrato con la felicità e contentezza nella sua sfera privata, necessaria per poter intraprendere l’intensa vita da pilota di F1.

“Ha scaricato le pressioni che si portava addosso. Ma ha anche tutto ciò che gli permette di alzarsi, saltare a bordo e vincere. Quindi c’è una saggezza alla base. Conoscere se stessi tanto bene da riuscire a creare le giuste condizioni fa parte del lavoro di ogni sportivo, e Lewis ci è riuscito.”

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