Ripercussioni del Lockdown in Italia

La decisione del governo italiano di mettere in quarantena il Paese per bloccare l’avanzata del coronavirus avrà un’influenza negativa sul settore del gioco. Per quantificarne gli effetti è però ancora presto.

In Italia, a causa del coronavirus Covid-19, sono già morte più di 800 persone con oltre 12000 infetti. Questi dati mettono la nazione al secondo dopo la Cina per numero di contagiati e decessi. L’11 Marzo, pertanto, il premier Giuseppe Conte ha emanato un DPCM che praticamente chiude quasi tutte le attività non essenziali e “invita” tutti a stare a casa.

Situazione in Italia e Settore del Gioco

Le misure in vigore da oggi, 12 marzo, e fino al 3 aprile, vedranno chiudere le sale scommesse, bingo, sale giochi, oltre a cinema, bar, pub, ristoranti e altre attività “non di prima necessità”.

Sono sospesi e rimandati anche matrimoni e funerali e tutte le attività sportive, compresa la serie A. È inoltre vietato uscire dal comune di residenza senza motivi validi.

Tabacchi ed edicole restano aperte, e sono gli unici posti dove si può trovare delle slot machine, ma con orario limitato alle 18:00.

Queste chiusure avranno un impatto sugli introiti dei fornitori di giochi e software di tutto il mondo, quanto sarà grande e importante lo vedremo solo a fine anno, ma i più grandi nomi del settore già riportano stime che sono molto pessimistiche, dopo aver visto un aumento nei primi mesi del 2020.

Le azioni di queste compagnie hanno inoltre subito pesanti perdite per quanto riguarda il valore delle loro azioni nelle borse di tutto il mondo.

Gli analisti di H2 Gambling Capital prevedono una perdita del 10% su base annua sulle entrate globali del 2020.

Newgioco, il maggior fornitore con più di 2000 internet cafè che offrono scommesse sportive in Italia, ha visto le sue azioni crollare di oltre il 18% nella borsa di New York il solo 9 Marzo.

La chiusura delle sedi fisiche non influenza le attività di scommesse online da casa e da dispositivo mobile, ma la cancellazione e il rinvio di tutti i maggiori eventi sportivi sta avendo un effetto molto negativo sul totale di scommesse e quindi sul fatturato.

“Stiamo monitorando attentamente le circostanze attive e l’impatto di COVID-19 sulla domanda e sul business dei nostri prodotti”, ha dichiarato Michele Ciaravella, presidente di Newgioco. “La nostra priorità e proteggere gli impiegati, supportare i clienti e fornire informazioni aggiornate ai nostri investitori e azionisti. Assieme al nostro team manageriale in Italia e Austria, restiamo in contatto con le autorità locali e nazionali e abbiamo implementato delle procedure di notifica e prevenzione nei nostri uffici amministrativi e in tutte le sedi fisiche.”

Ciaravella inoltre sottolinea che prevede di mitigare le perdite grazie agli investimenti effettuati per espandersi in altri 13 Paesi.

“Abbiamo fatto dei passi significativi per espandere la nostra distribuzione globale in altri 13 Paesi ed abbiamo diversificato la nostra offerta e ampliato e migliorato le funzionalità della nostra piattaforma di gioco Elys. Sebbene rimanga incertezza sulla nostra capacità di contenere i costi, la prontezza e l’implementazione di strategie a tal fine per il nostro business ed il prezzo di mercato delle nostre azioni dopo la diffusione del covid-19 indicano che i nostri indicatori a lungo termine rimangono forti”.

Ciavarella continua dicendo che Newgioco sta ancora procedendo secondo i suoi piani di investimento come lo sviluppo della sua piattaforma di scommesse negli Stati Uniti e di altri prodotti per aumentare la crescita e la redditività a lungo termine per i suoi azionisti. Ulteriori aggiornamenti finanziari, così come gli utili e la pubblicazione del flusso di cassa dalle operazioni, saranno resi disponibili durante il secondo trimestre fiscale di quest’anno.

Altri operatori hanno avuto ripercussioni dalle restrizioni imposte in Italia, tra cui Playtech, che ha temporaneamente chiuso tutte le sue sedi Snaitech nel Paese.

Situazione in Europa e nel Mondo

Le misure in Italia sono solo le prime dopo la Cina. In Europa vediamo crescere esponenzialmente casi e decessi anche in altre nazioni, soprattutto Francia, Spagna e Germania, che all’inizio schernivano l’Italia ed ora devono affrontare gli stessi problemi.

Gli Stati Uniti hanno solo 1300 casi, ma facendo pagare più di 3000$ per un tampone direttamente alle persone, la rilevazione è ovviamente più difficile.

Essendoci casi in tutto il mondo, l’OMS ha dichiarato ufficialmente la pandemia.

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