Scudetto: deja-vu per la Lazio?

Sono passate 20 stagioni dall’ultima volta che la Lazio ha conquistato il suo secondo e ultimo Scudetto, ma quest’anno hanno una vera occasione per la terza stella.

All’inizio del millennio, proprio come sembra ora, i Biancocelesti erano gli sfavoriti per eccellenza. Erano in coda alla Juventus di cinque punti con solo tre partite rimanenti, ma sono riusciti a rimontare i bianconeri e vincendo la Serie A nel loro centenario. Attualmente, inseguono gli otto volte campioni a cinque punti con una partita in ballo, forse si tratta di un deja-vu?

A differenza della squadra di Sven Goran-Eriksson, ereditata dal lavoro di Sergio Cragnotti, l’attuale versione de Le Aquile è stata lentamente e gradualmente messa insieme. Sotto l’astuta tutela di Simone Inzaghi, il regista sportivo Igli Tare ha fornito all’ex giocatore gemme rare, rivitalizzando i giocatori persi e apportando autentica qualità quando possibile.

Giocatori del calibro di Thomas Strakosha in porta, Francesco Acerbi alle spalle, Luis Alberto e Sergej Milinkovic-Savic al centro e l’attuale capocannoniere europeo Ciro Immobile in avanti, hanno tutti avuto momenti sublimi in questo e negli ultimi anni. Finora hanno raccolto 15 vittorie in 21 partite con solo due sconfitte. Sono incluse in questa corsa due vittorie sulla Juve (una nella Supercoppa Italiana) e una vittoria sul Milan, la prima da 30 anni.

Non è solo che stanno vincendo … sanno anche intrattenere i tifosi. Finora hanno realizzato 52 gol in questa stagione, secondo solo all’Atalanta. Quando vincono la palla dai loro avversari, la muovono in avanti con la velocità e la precisione di un’aquila in volo, raggiungendo l’obiettivo. I giocatori hanno fatto tesoro delle parole ispiratrici di Inzaghi, sembrano muoversi all’unisono e avere una sintonia quasi telepatica, intuendo bene dove si trovano in ogni momento, anche senza guardare.

Una critica però a Inzaghi e questa squadra è che non sono stati in grado di avere un impatto in Europa, poiché sono stati rimbalzati fuori dalla fase a gironi della Europa League. L’anno scorso, hanno raggiunto solo il 32mo round, ma hanno trionfato in Coppa Italia. Sono già stati eliminati dalla Coppa Nazionale quest’anno dal Napoli, quindi la loro unica priorità è la lega.

Questo dà alla squadra un’intera settimana per prepararsi tra le partite, così Inzaghi può lavorare sulle tattiche e motivare i suoi giocatori che hanno un po’ più di tempo per superare eventuali infortuni e tutti quanti per lavorare con serenità e calma, che non è facile trovare nella Città Eterna.

Dopo la riprogrammata partita di Verona di stasera, la corsa della Lazio per il resto del mese di febbraio potrebbe essere considerata impegnativa, ma non è improbabile dire che potrebbero vincere ogni partita. Le trasferte a Parma e Genova, in cui si battono rispettivamente per l’Europa e la sopravvivenza, sono alternate a partite in casa contro altri aspiranti allo Scudetto, l’Inter e un solido Bologna.

Molti si aspettavano che ormai la Lazio sarebbe caduta fuori. Negli ultimi anni è stato proprio questo il tormentone dei biancocelesti. Avrebbero iniziato bene la stagione, alcune vittorie accattivanti, ma alla fine dell’anno, la sensazione che la forma andasse via via sparendo… per poi ritrovarsi in lotta per un posto tra i primi quattro e per la Champions League. Tuttavia, sembra esserci un leggermente cambiamento in questa squadra, data la fiducia nel loro manager e il fatto che ci sia un’intesa, settimana dopo settimana.

Questa convinzione non era tanto evidente quanto dopo essere stati fermati dalla Juve in casa all’inizio di dicembre nel girone di andata, per poi ribaltare le cose ottenendo una vittoria per 3-1. Devono ancora andare a Torino per affrontare La Vecchia Signora e quello scontro di aprile potrebbe benissimo essere il fattore decisivo per il titolo. La Lazio ci è già passata.

Quando hanno vinto quello Scudetto due decenni fa, era anche allora una trasferta per affrontare la Juve nel mese di aprile e ne sono usciti con una vittoria di un goal, grazie alla rete di Diego Simeone. Quando andranno all’Allianz Juventus Stadium il 26 aprile, la classifica di Serie A potrebbe benissimo trovarsi nella stretta situazione di adesso.

Se riescono a tenere il ritmo che hanno avuto finora, e tenere il passo a Juve e Inter, non c’è motivo per cui non possano essere loro a sollevare lo Scudetto il 24 maggio. Deja vu …

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